Lauria: «Vivo da sei anni con una
ragazza di Reggio, da voi ho preso casa e sarò papà»
di
Fabio Varini
REGGIO. Fabio
Lauria domenica sarà l'ex di turno: l'attaccante
del Lumezzane ha militato in maglia granata ai
tempi di Giordano, giocando tra le altre cose
titolare nel ritorno della semifinale play off
di Avellino. In granata ha giocato otto partite
e segnato una retet. Lauria spiega che il suo
Lumezzane non va considerata come una sorpresa
ma come una realtà della categoria, una
formazione che fa della velocità, della
compattezza e del sacrificio le proprie doti
migliori; della Reggiana teme in particolare
l'attacco e considera Beppe Alessi l'uomo
chiave. «Ho seguito la Reggiana in
quest'inizio di campionato - spiega Lauria - e
se all'inizio sembrava una squadra di Zeman, che
segnava e subiva tantissimo, nelle ultime due
gare mi sembra che abbia trovato la quadratura
del cerchio. In particolare nella partita di
lunedì scorso a Como ho visto una grandissima
squadra».
Che partita si aspetta?
«Difficile e bella: noi siamo in casa e
rimaniamo una squadra che gioca sempre palla a
terra, ci sono tutte le premesse per vedere del
buon calcio».
Venite da una sconfitta di
misura a Cremona. «Nel primo tempo abbiamo
giocato bene e la partita l'abbiamo fatta noi,
peccando in concretezza. Nella ripresa la
Cremonese è uscita ma non ci ha messo sotto
pressione più di tanto, se non con mischie e
calci d'angolo, come in occasione del gol. Il
pareggio sarebbe stato più giusto, anche se una
sconfitta a Cremona rimane accettabile».
Vede i grigiorossi come favoriti? «Credo
che la Spal e la Cremonese abbiano qualcosa in
più delle altre, se mi dovessi sbilanciare su un
nome indicherei però la Spal».
Il Lumezzane
è stato indicato da molti come la sorpresa di
quest'inizio stagione. Condivide
quest'impressione? «Io ero qua anche l'anno
scorso, conosco l'ambiente e so che si lavora
bene, specialmente con i giovani: non sono
sorpreso più di tanto. Si può parlare di
rivelazione solo perché siamo una squadra di
provincia e con poco blasone, ma non scordiamoci
che nella passata stagione abbiamo vinto la
coppa di categoria».
Se fosse in Mangone cosa la preoccuperebbe
del Lumezzane? «Giochiamo in velocità, con
grande compattezza e sacrificio da parte di
tutti».
Della Reggiana cosa teme?
«Credo che basti dare un'occhiata alla rosa.
Centrocampo e attacco sono di primo livello:
dall'idea che mi sono fatto, il giocatore chiave
della squadra è Alessi, senza dimenticare che in
attacco ci sono due come Temelin e Guidetti che
non ti perdonano nulla».
Che ricordi ha
dell'esperienza di Reggio? «Sto con una
ragazza di Reggio da sei anni e tra poco mi
renderà padre. Abbiamo comprato casa in città,
quando non gioco vivo a Reggio: è la mia seconda
città, mi sento un emiliano acquisito».
30 settembre 2010