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27/09/2010   Dalla Gazzetta di Reggio

«Mi sento reggiano ma devo vincere»

Lauria: «Vivo da sei anni con una ragazza di Reggio, da voi ho preso casa e sarò papà»

di Fabio Varini  REGGIO. Fabio Lauria domenica sarà l'ex di turno: l'attaccante del Lumezzane ha militato in maglia granata ai tempi di Giordano, giocando tra le altre cose titolare nel ritorno della semifinale play off di Avellino. In granata ha giocato otto partite e segnato una retet. Lauria spiega che il suo Lumezzane non va considerata come una sorpresa ma come una realtà della categoria, una formazione che fa della velocità, della compattezza e del sacrificio le proprie doti migliori; della Reggiana teme in particolare l'attacco e considera Beppe Alessi l'uomo chiave.  «Ho seguito la Reggiana in quest'inizio di campionato - spiega Lauria - e se all'inizio sembrava una squadra di Zeman, che segnava e subiva tantissimo, nelle ultime due gare mi sembra che abbia trovato la quadratura del cerchio. In particolare nella partita di lunedì scorso a Como ho visto una grandissima squadra».  Che partita si aspetta?  «Difficile e bella: noi siamo in casa e rimaniamo una squadra che gioca sempre palla a terra, ci sono tutte le premesse per vedere del buon calcio».  Venite da una sconfitta di misura a Cremona.  «Nel primo tempo abbiamo giocato bene e la partita l'abbiamo fatta noi, peccando in concretezza. Nella ripresa la Cremonese è uscita ma non ci ha messo sotto pressione più di tanto, se non con mischie e calci d'angolo, come in occasione del gol. Il pareggio sarebbe stato più giusto, anche se una sconfitta a Cremona rimane accettabile».  Vede i grigiorossi come favoriti?  «Credo che la Spal e la Cremonese abbiano qualcosa in più delle altre, se mi dovessi sbilanciare su un nome indicherei però la Spal».  Il Lumezzane è stato indicato da molti come la sorpresa di quest'inizio stagione. Condivide quest'impressione?  «Io ero qua anche l'anno scorso, conosco l'ambiente e so che si lavora bene, specialmente con i giovani: non sono sorpreso più di tanto. Si può parlare di rivelazione solo perché siamo una squadra di provincia e con poco blasone, ma non scordiamoci che nella passata stagione abbiamo vinto la coppa di categoria».  Se fosse in Mangone cosa la preoccuperebbe del Lumezzane?  «Giochiamo in velocità, con grande compattezza e sacrificio da parte di tutti».  Della Reggiana cosa teme?  «Credo che basti dare un'occhiata alla rosa. Centrocampo e attacco sono di primo livello: dall'idea che mi sono fatto, il giocatore chiave della squadra è Alessi, senza dimenticare che in attacco ci sono due come Temelin e Guidetti che non ti perdonano nulla».  Che ricordi ha dell'esperienza di Reggio?  «Sto con una ragazza di Reggio da sei anni e tra poco mi renderà padre. Abbiamo comprato casa in città, quando non gioco vivo a Reggio: è la mia seconda città, mi sento un emiliano acquisito».
30 settembre 2010
 

 

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