
Il numero 10 arancioneroverde bissa il premio
degli sportivi veneziani e mestrini, e nel giro
di una settimana balza al primo posto della
provvisoria classifica per il Man
of the Season. Nonostante l’Unione
Venezia sul
campo sia inciampata in due gare non troppo
fortunate, il trequartista napoletano è spiccato
agli occhi per il brio e lo “scarpino” che ha
messo in più di un’azione pericolosa, anche se
purtroppo nessuna di queste è stata
concretizzata. E’ aumentato il minutaggio
rispetto a sette giorni fa (è stato sostituito
al 73′ sull’1-0 da un non altrettanto
effervescente Florean),
sono aumentati i tentativi di conclusione (sia
su azione che da calcio piazzato) e anche se la
palla più ghiotta recapitatagli da Oliveira sul
finire del primo tempo è stata sciupata per un
eccesso di altruismo dinnanzi alla porta, ciò
non toglie che l’impatto con l’ambiente lagunare
dello sgusciante attaccante esterno sia stato
estremamente positivo. Su 115
voti (leggero
ribasso rispetto ai precedenti Man of the Match)
ha avuto la preferenza del solo 17% (20 voti).
Molto combattuta infatti questa sessione, con
ben tre giocatori a seguire con distacchi
veramente minimi: Emil
Zubin(16 voti), autore forse della
peggior prestazione stagionale (tanti i gol
sbagliati da un’attaccante che manca raramente
l’appuntamento con la rete) ma in ogni caso
encomiabile come sempre per il lavoro svolto al
servizio della squadra,Diego
Oliveira (16
voti), croce e delizia del match, autore del gol
del momentaneo vantaggio e di un’espulsione
rimediata con un doppio giallo gratuito
(esultanza e simulazione) e Stefano
Scardala (16
voti) una delle note più liete di questo inizio
campionato. Se la squadra non ha ancora subito
un gol su azione (due calci piazzati e un
corner), e la retroguardia è apparsa solida e
compatta, uno dei principali artefici è
senz’altro questo centrale romano, arrivato
senza la luce dei
riflettori (un’onesta carriera di D) ma che
dimostra con i fatti, ogni domenica come altri,
la sua importanza.